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Relatrici e relatori

Note biografiche

Daniela Bico, sociologa di formazione, si occupa di immigrazione da oltre 10 anni. Lavora nel settore di Mediazione Linguistico Culturale del CIES Onlus di Roma nell’ambito della progettazione, gestione e valutazione di progetti. Si è occupata di alcune ricerche sul tema e del riconoscimento della figura professionale del mediatore interculturale a livello nazionale, di educazione interculturale e educazione alla cittadinanza. Laureata all’Università “La Sapienza” di Roma in indirizzo Socio-antropologico e dello Sviluppo.

Andrea Bramucci vive e lavora a Pesaro. Psicologo-psicoterapeuta, opera in ambito clinico per adulti, adolescenti, coppie e gruppi, integrando l’approccio della Gestalt-Therapy con l’Ipnosi Ericksoniana e l’EMDR. È specializzato, inoltre, in Psicodiagnostica e Psicologia forense. Da anni si occupa di supervisione e formazione per equipe terapeutiche o socio-educative per Enti pubblici e privati. È presidente e socio fondatore del Centro Italiano di Formazione Psicologia-Ecologia-Relazione CIFORMAPER - Gestalt Ecology®. Nel 2009 ha pubblicato R come rabbia e nel 2011 G come gelosia per Cittadella Editrice. Suoi contributi sono stati pubblicati in libri di FrancoAngeli, Luglio Editore, Studi Urbinati, Edizioni Universitarie Romane e Psicologia Europea.

Stefano Ciccone coordina il Parco Scientifico dell’Università di Roma Tor Vergata. E’ fondatore dell’Associazione e rete nazionale Maschile Plurale, che riunisce gruppi di uomini interessati a pensare sulla propria identità e sui modelli maschili. Partecipa a gruppi di riflessione e ricerca di donne e uomini sui ruoli e le rappresentazioni di genere come «Suigeneri» presso l’Università dell’autobiografia di Anghiari, «Intercity-Intersex, donne e uomini dopo il femminismo», il seminario annuale promosso dall’Associazione «identità e differenza». È autore di Essere Maschi. Tra potere e libertà, Rosenberg & Sellier, 2009. Ha curato con Barbara Mapelli il volume Silenzi Non detti, reticenze e assenze di (tra) donne e uomini, 2012. Ha pubblicato, inoltre, alcuni contributi in opere collettive: “Il rancore degli uomini”, in Silenzi. Non detti reticenze e assenze di (tra) donne e uomini. “Essere padri: l’inseguimento frustrato di un potere o un’esperienza di libertà?”, in Padri che cambiano, Sguardi interdisciplinari sulla paternità contemporanea tra rappresentazioni e pratiche quotidiane, Edizioni ETS, 2012. “Una riflessione politica sulla violenza maschile contro le donne: spunti per una pratica di trasformazione”, in Uomini contro le donne? Le radici della violenza maschile, a cura di S. Magaraggia, D. Cherubini, UTET Università, 2013. “La differenza maschile come risorsa politica”, in Femen. La nuova rivoluzione femminista, a cura di Maria Grazia Turri, Mimesis Edizioni, 2013. “Come affrontare la violenza maschile”, in La violenza sulle donne. Riconoscerla, contrastarla e prevenirla, a cura di Francesca Fanelli, Morlacchi Editore, 2013. “Dal sogno d’amore al mercato: prospettive di libertà ed esperienza del limite per gli uomini di fronte alla scoperta del desiderio femminile”, in Saveria Chemotti (a cura di), Affettività elettive, Relazioni e costellazioni dis-ordinate, il Poligrafo, 2014.

Rosella De Leonibus, psicologa-psicoterapeuta della Gestalt, didatta-supervisore in Psicoterapia della Gestalt presso l’IPGE, formata nell’applicazione dell’EMDR, oltre al lavoro clinico si occupa di formazione e supervisione di équipe, e collabora con istituzioni pubbliche e private per progetti di prevenzione, di sensibilizzazione ed educazione sociale, nell’ambito delle relazioni interpersonali, dell’adolescenza, della genitorialità e della coppia. Insieme ad altri colleghi e colleghe ha fondato l’associazione CIFORMAPER - Gestalt Ecology®, di cui è responsabile per la sede umbra. Cura la collana “Alfabeti per le emozioni” nell’ambito delle Psicoguide di Cittadella Editrice, per cui ha pubblicato P come paura (2009) e C come coraggio (2010). Per Roccalibri, Cittadella Editrice, ha pubblicato Psicologia del quotidiano (2005), Cose da grandi: nodi e snodi dall’adolescenza all’età adulta (2006) e Pianeta Coppia, così vicini così lontani (2011). Dal 2014 cura con Giovanni Salonia la collana “Diàpathos”. Dal 1990 collabora alla rivista “Rocca” con rubriche periodiche. Suoi contributi in ambito psicologico sono presenti anche in altre numerose pubblicazioni e riviste.

Tonio Dell’Olio, sacerdote e volontario della Pro Civitate Christiana, è attivo ai vertici di Libera - associazioni nomi e numeri contro le mafie, con cui ha promosso iniziative, ricerche e progetti sul crimine organizzato, il traffico di persone e armi e i diritti umani. Rappresenta Libera presso l’UNODC alle Nazioni Unite. Dal 1993 al 2005 è stato il coordinatore nazionale del movimento internazionale Pax Christi, promuovendo campagne, attività e iniziative sui temi della pace, della giustizia socio-economica e del disarmo. È redattore di “Mosaico di Pace”, rivista mensile fondata da don Tonino Bello, di cui ha raccolto il grande insegnamento, e cura la rubrica feriale “Mosaico dei giorni”. Membro del gruppo redazionale della rivista quindicinale “Rocca”, cura la rubrica Camineiro.

Paola Falteri è docente di antropologia culturale presso il FISSUF (Dipartimento di Filosofia, scienze sociali, umane e della formazione) della Università degli studi di Perugia. Il suo lavoro si è sviluppato in due direzioni: da un lato l’antropologia dell’educazione, con particolare riferimento all’intercultura (è stata membro dell’“Osservatorio nazionale per l’integrazione degli alunni stranieri e per l’educazione interculturale”, 2006-2008, costituito dal Ministero della Pubblica Istruzione), dall’altro l’antropologia medica, che ha una lunga tradizione a Perugia, dove ha sede la Società italiana e il suo periodico “AM”. In entrambi i casi ha privilegiato una prospettiva di genere. Le sue ricerche e le relative pubblicazioni riguardano per lo più la didattica dell’antropologia e l’educazione interculturale, i flussi migratori e le cosiddette seconde generazioni; le prime fasi del ciclo di vita (gravidanza, parto-nascita, puerperio, cure allevanti) e la loro progressiva medicalizzazione. Ha pubblicato Migranti involontari. Giovani ‘stranieri’ tra percorsi urbani ed aule scolastiche, Morlacchi editore, 2011 (con Fiorella Giacalone); La donna in attesa e il mistero svelato del feto, “Voci”, anno X/2013; “Tutte le persone che son nate, le donne li han fatti”. Le prime fasi del ciclo di vita, “Archivio di etnografia”, 2/2013.

Marco Gallizioli, laureato in Lettere all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e diplomato all’Istituto di Scienze Religiose “I. Mancini” dell’Università di Urbino “C. Bo”, si è in seguito specializzato in scienze storico- antropologiche delle religioni sotto la guida del prof. Aldo Natale Terrin. Attualmente insegna Antropologia delle religioni presso il Biennio di specializzazione in Scienze Religiose dell’Università di Urbino e Lettere presso gli istituti di istruzione secondaria superiore di Venezia, dove risiede. Dal 1998 collabora con la Pro Civitate Christiana di Assisi, con la rivista “Rocca”, di cui è firma stabile, e con Cittadella Editrice, con cui ha pubblicato Sentieri nel sacro (2004), La religione fai da te (2005) e Un click sui giovani (2009), mentre è in corso di pubblicazione il saggio Abitare il nostro tempo complesso.

Dina Giuseppetti è coordinatrice del Centro di Aggregazione Giovanile del CIES Onlus MaTeMù dalla sua apertura nel 2010. Si occupa da circa quindici anni di adolescenza e dispersione scolastica, lavorando nei C.A.G., negli spazi di mediazione e nelle periferie romane, nei percorsi individuali con ragazze e ragazzi considerati “a rischio”, nelle scuole con le classi più problematiche (in stretta collaborazione con il personale scolastico). Lavora inoltre nella progettazione e nella formazione degli adulti (sia in aula che in outdoor training) sui temi sopra indicati e su comunicazione e gestione dei conflitti. Da cinque anni, con il lavoro al CIES, ha affrontato in particolare il tema dei minori e giovani stranieri non accompagnati.

Giovanni Grossi, volontario della Pro Civitate Christiana, laureato in sociologia, accanto all’attività professionale ha collaborato con il movimento “Emmaus” dell’Abbè Pierre per la realizzazione di ospedali e strutture sanitarie nei paesi in via di sviluppo e ha fondato scuole popolari. È stato segretario della Lega per i Diritti e la Liberazione dei Popoli per la denuncia delle dittature militari e la creazione di un diritto internazionale. Alla Pro Civitate è responsabile della biblioteca e direttore di Cittadella Formazione e dei corsi da questa promossi. Ha cooperato alla realizzazione di diversi Convegni e curato con Tiziana Luciani il libro Se perdo te... quando il lavoro manca (Atti ampliati del Convegno di Arte Terapia del 1-3/marzo 2013).

Elisabetta Melandri è fondatrice e presidente del CIES Onlus di Roma dal 1983. Di formazione pedagogica, si occupa di mediazione linguistico-culturale, cooperazione allo sviluppo, educazione allo sviluppo e all’intercultura. Ha svolto attività di ricerca sul profilo del mediatore interculturale e si sta occupando del riconoscimento della qualifica a livello nazionale. È stata delegata italiana presso il Comitato di Collegamento delle ONG europee e ha svolto un importante ruolo nelle campagne di sensibilizzazione della società civile italiana contro l’apartheid, facendo parte del Comitato delle ONG europee solidali al popolo sudafricano.

Paola Moriconi è psicologa-psicoterapeuta libera professionista e consulente presso il Servizio “Telefono Donna” del Centro Pari Opportunità della Regione Umbria. Ha effettuato docenze e relazioni riguardanti le tematiche di genere, nell’ambito di progetti e iniziative regionali. Presidente dell’Associazione Libera...Mente Donna che gestisce i due centri antiviolenza di Terni e Perugia in collaborazione con il Comune di Terni, il Comune di Perugia e la Regione Umbria. L’associazione è inoltre partner del progetto Codice Rosa, attivo presso i maggiori ospedali della regione.

Giuseppe Moscati, dottore di ricerca in Filosofia e Scienze Umane e collaboratore del Dipartimento di Scienze filosofiche dell’Università degli Studi di Perugia, è formatore sui temi della pace, del disarmo e della cooperazione internazionale. Giornalista pubblicista, membro del Comitato di redazione de “Il senso della Repubblica - Quaderni di Storia e Filosofia”, collabora alla redazione del quindicinale “Rocca”, rivista di cui è anche autore (filosofia e letteratura contemporanee), e scrive per la terza pagina di alcuni quotidiani regionali e nazionali. Tra le sue ricerche, quella sulla nonviolenza è stata oggetto di alcuni volumi e di numerosi studi apparsi in riviste di filosofia, come pure di seminari e corsi di formazione e aggiornamento, con particolare riferimento agli aspetti educativi. Presidente dell’Associazione Nazionale Amici di Aldo Capitini, è responsabile della Biblioteca Neoumanistica Aureliana della Fondazione Cucinelli di Solomeo (PG). Per RoccaLibri-Cittadella Editrice è autore di Maestri del nostro tempo (con Stefano Cazzato, 2007) e per la collana “Alfabeti per le emozioni” di Cittadella Editrice di R come responsabilità (2012).

Elisabetta Rossi, psichiatra e psicoterapeuta. Ha lavorato nei servizi per le tossicodipendenze e poi nei servizi di salute mentale di Perugia dal 1981. Si è occupata in modo particolare di cura e riabilitazione nei disturbi mentali gravi, attraverso il lavoro psicoterapico e attraverso l’intervento riabilitativo nei centri diurni e nelle strutture residenziali. È componente del direttivo della Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica. È attualmente Responsabile di una Unità Operativa Complessa del Dipartimento Salute Mentale di Perugia e coordina un gruppo di lavoro incentrato sugli interventi di cura in adolescenza.

Sauro Rossi è nato a Urbania (PU) nel 1964. Sindacalista Cisl, opera sui temi del mercato del lavoro, dello sviluppo locale, delle politiche sociali e della formazione. Impegnato da studente nell’associazionismo sportivo e sociale locale, a metà del percorso universitario (Scienze geologiche) coglie l’occasione di una borsa di studio presso la Cisl di zona e dal 1990 ha optato per l’impegno a tempo pieno nel sindacato. Per quattro anni responsabile territoriale del settore tessile-abbigliamento, dal 1993 al 2005 ha ricoperto il ruolo di Segretario confederale nella provincia di Pesaro Urbino, con delega alle problematiche del mercato del lavoro, della formazione e della sicurezza sul lavoro. Dal 2005 al marzo 2013 ha svolto l’incarico di Segretario generale, nello stesso territorio, con delega al Welfare e allo sviluppo locale. Dall’aprile 2013 fa parte della Segreteria della Cisl Marche con delega al Welfare, alla contrattazione sociale e alla sicurezza sul lavoro.

Roberto Segatori (Foligno, 1947) è professore ordinario di Sociologia dei fenomeni politici nella Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Perugia, dove insegna anche Governance e politiche pubbliche. Ha diretto per molti anni il Dipartimento Istituzioni e Società dell’Università di Perugia, dopo aver presieduto a lungo il Corso di Laurea in Scienze Sociali e del Servizio Sociale. Dal 2006 al 2013 è stato Coordinatore Nazionale dei Sociologi della politica dell’Associazione Italiana di Sociologia. È autore di oltre 100 pubblicazioni scientifiche (libri e articoli), tra cui: Popolazioni mobili e spazi pubblici. Perugia in trasformazione, Franco Angeli, Milano, 2014; Sociologia dei fenomeni politici, Laterza, Bari-Roma, 2012; Governance e partecipazione politica. Teorie e ricerche sociologiche, con E. D’Albergo, Franco Angeli, Milano, 2012; I Sindaci. Storia e sociologia dell’amministrazione locale in Italia dall’Unità ad oggi, Donzelli, Roma, 2003; Professione e genere nel lavoro sociale (curatore con P. Benvenuti), Franco Angeli, Milano, 2000; L’ambiguità del potere. Necessità, ossessione, libertà, Donzelli, Roma, 1999.

Tullio Seppilli, nato a Padova il 16 ottobre 1928, ha compiuto tutti gli studi secondari in Brasile e si è poi laureato nel 1952 a pieni voti e lode in Scienze naturali nell’Università degli studi di Roma “La Sapienza”. In quella università è stato il primo assistente di Ernesto de Martino. Dal 1956 è stato professore di Etnologia e poi di Antropologia culturale e di Antropologia medica e di Etnopsichiatria nella Università degli studi di Perugia, dove ha costituito nel 1956 l’Istituto di Etnologia e Antropologia Culturale (poi confluito come Sezione antropologica nel Dipartimento Uomo & Territorio), che ha diretto fino al 2000. È presidente della Società Italiana di Antropologia Medica dalla sua costituzione nel 1988 e della Fondazione Angelo Celli per una cultura della salute (Perugia) dal 1993. Dirige “AM. Rivista della Società italiana di antropologia medica” e la collana Biblioteca di Antropologia Medica. Ha insegnato in altre numerose università e corsi di specializzazione e di dottorato in Italia, Spagna, Canada, Messico e Brasile, e in molti corsi di formazione nelle strutture sanitarie. Nel 2003 gli è stato conferito il dottorato honoris causa dall’Università Veracruzana, la seconda più importante università messicana. È autore di oltre seicento pubblicazioni. Da molti anni i suoi interessi principali ruotano intorno a tematiche di antropologia della alimentazione e di antropologia medica: medicine popolari, medicine non convenzionali, strutture e servizi della medicina occidentale, istituzioni ospedaliere, disturbi mentali e loro risposte istituzionali, rapporti medico- paziente, contributi della ricerca antropologica applicata alla “educazione alla salute”, all’insegnamento della medicina, alla programmazione sanitaria.

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