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Le ferite e gli abbracci (Mauro e Primetta)

Aggiornato il: 24 nov 2020

Assisi: un punto fermo in tanti anni di matrimonio…..la fatica delle salite e il profumo della campagna…..l’abbraccio delle sue pietre e la solidità delle chiese, dei chiostri….;

la bellezza, l’armonia, il coraggio e la generosità.

Questa è per noi la Cittadella, questa la forza dell’appuntamento di ogni anno.

Per questo accogliamo con gioia l’invito degli amici a condividere riflessioni e pensieri, seppur in ordine sparso, su un tema così forte e così presente in ogni coppia.

E dunque il primo grande abbraccio che ci manca è quello di Assisi e della Cittadella, è quell’appuntamento annuale, atteso, desiderato e sempre unico; sono quei visi che ormai fanno parte della nostra storia, del nostro essere, che conoscono le nostre debolezze e le nostre risorse più vere.

Un abbraccio che ha curato molte delle ferite che nel percorso di vita di coppia si presentano e che si leniscono spesso con grande fatica e con esiti incerti.

Riflettendo sulle tante primavere che abbiamo visto insieme sappiamo che abbiamo tante cicatrici, alcune profonde altre superficiali e quasi invisibili, ed ognuna racconta un pezzo di storia della famiglia, dei figli, delle famiglie di origine, degli amici vicini o lontani.

Ogni cicatrice racconta di paure, ansie, abbracci ritrovati, perdono, accettazione.

Ogni abbraccio ricorda il nostro limite e la nostra capacità di accettarci così come siamo.

Ogni distanza, oggi così sofferta, ci ricorda la bellezza assoluta della vicinanza e della prossimità.

A presto cari amici !

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