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Visita virtuale
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Le raccolte della Galleria d'Arte, nell'Osservatorio della Cittadella della Pro Civitate Christiana, traggono origine da un movimento, iniziato da Don Giovanni Rossi negli anni '40, inteso a riportare Cristo (troppo a lungo dimenticato) nell'arte contemporanea. Notevole importanza, per numero e qualità delle opere raccolte, ha avuto, particolamente negli anni '50 e primi '60, il movimento "Gesù Divino Lavoratore". Ancora molto significativa, sempre per numero e qualità delle opere raccolte, è stata l'operazione condotta per alcuni anni (intorno al 1960) con le Accademie d'Arte intesa ad accostare i giovani artisti al problema e alla persona di Cristo. Di notevole interesse le opere d'arte afro-asiatica, acquisite dalla Galleria in occasione dell'Anno Santo 1950. Le opere della Galleria sono generalmente importanti, non solo artisticamente, ma in relazione all'obiettivo di evangelizzare che è proprio della PCC.
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Tra le oltre 400 opere ospitate si segnalano, per numero e importanza, le opere (disegni e sculture) del romano Alfredo Biagini (specie dei numerosi disegni) del milanese Aldo Carpi de' Resmini (specie dei numerosi disegni).
Estremamente significative, in Galleria, sono le opere di due grandi maestri della pittura italiana: Giorgio De Chirico e Carlo Carrà. Numerose e significative sono le opere di due maestri della scultura : Venanzo Crocetti e Enrico Manfini, le 58 incisioni del "Miserere" del francese Georges Rouault e le 65 chine del "Vangelo" del marchigiano Raoul Vistoli.
La Galleria è dotata di una importante raccolta di disegni e stampe e di una cospicua raccolta di medaglie, di bronzetti, di vetrate e di mosaici.
La Galleria si è a lungo interessata anche a temi di arte applicata all'educazione, alla terapia, etc... compiendo ricerche e raccogliendo materiali di grand einteresse. Tra le esperienze, quelle (anni '70) del "Centro di Ricerca sulla Espressione del Bambino" (CREB) e "AudioVideoRagazzi" (AVR). La Galleria è spesso visitata da scuole di ogni ordine e grado. Il suo vuole essere un servizio culturale senza fini di lucro e in piena autonomia culturale, rispetto ai fini pastorali legati al tema delle raccolte.
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